GENOVA, DOMENICA 12 SETTEMBRE: ASSEMBLEA PUBBLICA CON I LAVORATORI DELLA GKN DI CAMPI BISENZIO, FIRENZE
La vertenza che vede impegnati i lavoratori della fabbrica di componentistica per automobili Gkn di Campi Bisenzio, vicino a Firenze, in lotta contro la chiusura del proprio sito produttivo, è sicuramente una delle più importanti tra quelle in questo momento attive in Italia.
Ne va della dignità e della vita di oltre cinquecento famiglie – tra le 422 di operai e impiegati diretti, e del centinaio dell’indotto – buttate da un giorno all’altro in mezzo alla strada da una decisione presa dai padroni, il fondo inglese Melrose Industries, e comunicata ai dipendenti per mezzo di un messaggio sulla loro casella di posta elettronica.
Da quel momento è iniziata la battaglia per scongiurare questo primo “effetto collaterale imprevisto” della decisione del governo Draghi di sbloccare definitivamente, a partire dal primo luglio, le procedure di licenziamento.
Tra le iniziative di lotta si ricordano i presidi davanti alla fabbrica, le numerose manifestazioni di sostegno organizzate dalle sigle sindacali nazionali con presenza solidale ai cancelli, e da qualche tempo un giro delle città italiane per chiedere ulteriore sostegno.

Domenica dodici settembre, una delegazione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e del Collettivo di Fabbrica è ospite del collettivo Genova Antifascista, che organizza un’assemblea pubblica per le ore 18:00 in piazza Raffaele De Ferrari.
Nel comunicato di indizione della manifestazione si afferma: «quello che accade alla GKN è una occasione per iniziare a cambiare i rapporti di forza in questo paese un’insorgenza non solo di corpi e di coscienze, ma di soggetti sociali riconoscibili e tangibili».
Al nostro arrivo, è da poco passato l’orario previsto di inizio, i presenti sono valutabili nell’ordine del centinaio – in massima parte aderenti al Patto d’Azione Anticapitalista ed al Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati per l’unità di classe – in quel momento intenti ad ascoltare il racconto della vicenda da parte di due dei lavoratori toscani.
Il punto centrale degli interventi è dato dalla chiamata, che riceve l’adesione di tutti coloro che parleranno successivamente al microfono, al maggior numero possibile di solidali ad essere presenti il prossimo sabato diciotto, quando le strade di Firenze saranno invase da una manifestazione di sostegno alla loro lotta.
Essa vedrà il concentramento presso la Fortezza da Basso di viale Filippo Strozzi 1; da qui si muoverà alle ore 15:00 e passerà per i viali: una consuetudine consolidata vent’anni fa, all’epoca del movimento che aveva come parola d’ordine “un altro mondo è possibile”, che però successivamente è stata abbandonata.
Bosio (Al), 13 settembre 2021
Stefano Ghio - Slai cobas per il sindacato di classe Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com